Periodo di prova lavoro: come funziona davvero e cosa devi sapere
Stai per iniziare un nuovo lavoro? Allora è molto probabile che tu stia entrando nel periodo di prova.
Una fase spesso sottovalutata, ma fondamentale, soprattutto per chi è alle prime esperienze o sta cambiando tipo di lavoro.
Capire come funziona il periodo di prova, quanto dura e quali sono i tuoi diritti è il modo migliore per evitare brutte sorprese.
Cos’è il periodo di prova
Il periodo di prova è una fase iniziale del rapporto di lavoro che consente a datore di lavoro e lavoratore di valutarsi reciprocamente.
L’azienda verifica competenze, autonomia e inserimento nel team; nel frattempo il lavoratore valuta ruolo, ambiente e aspettative.
Dal punto di vista giuridico, è disciplinato dall’articolo 2096 del Codice Civile e tutela entrambe le parti nella decisione di proseguire o meno il rapporto.
Come funziona il periodo di prova nel lavoro
Il periodo di prova:
- deve essere previsto nel contratto
- deve essere scritto
- deve essere sottoscritto prima dell’inizio del lavoro
Se manca anche solo uno di questi elementi, il periodo di prova può essere considerato nullo e il rapporto di lavoro diventa definitivo.
Durante il periodo di prova:
- il lavoro è regolarmente retribuito
- si maturano ferie, TFR, tredicesima
- si hanno gli stessi diritti e doveri di qualsiasi dipendente
La differenza principale è che, durante questo periodo, entrambe le parti possono interrompere il rapporto senza preavviso e senza obbligo di motivazione, salvo quanto previsto dal contratto o dal CCNL.
Durata del periodo di prova
La durata del periodo di prova è stabilita dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e varia in base al ruolo.
In linea generale, non può superare:
- 3 mesi per livelli base
- 6 mesi per livelli più specializzati
- 1 anno per dirigenti
Per i contratti a tempo determinato, la durata è più breve e proporzionata alla durata complessiva del contratto.
Se un contratto a tempo determinato viene trasformato in tempo indeterminato, non è possibile prevedere un nuovo periodo di prova per le stesse mansioni.
Patto di prova: perché è fondamentale
Il patto di prova è la clausola del contratto che definisce:
- durata del periodo di prova
- mansioni assegnate
- criteri di valutazione
Senza un patto di prova scritto e firmato, il periodo di prova non è valido.
Per questo è sempre importante leggere con attenzione il contratto prima di firmarlo.
Periodo di prova senza contratto: è legale?
No.
In Italia non è legale iniziare un periodo di prova senza contratto scritto, tantomeno lavorare “qualche giorno di prova” senza retribuzione.
In particolare:
- nei contratti a tempo determinato, la forma scritta è obbligatoria
- anche pochi giorni di lavoro devono essere regolarmente contrattualizzati e retribuiti
Lavorare senza contratto espone il lavoratore a forti rischi e può causare problemi legali anche al datore di lavoro.
Licenziamento durante il periodo di prova: quando è illegittimo
Il recesso durante il periodo di prova non è sempre automatico.
Il licenziamento è illegittimo se:
- il lavoratore non ha avuto il tempo reale di dimostrare le proprie capacità
- ha svolto mansioni diverse da quelle previste
- il recesso è basato su motivi discriminatori
In questi casi è possibile chiedere un risarcimento.
Consigli per superare il periodo di prova
Per affrontare al meglio il periodo di prova e garantirti l’assunzione:
- organizza il lavoro fin dall’inizio
- fai domande esplicite quando qualcosa non è chiaro
- accetta i feedback come occasione di crescita
- mostra interesse, flessibilità e voglia di imparare
- cura i rapporti con i colleghi
Il periodo di prova non è un esame, ma un’opportunità per costruire basi solide per il tuo futuro professionale.


